# Pavimento pelvico e piacere: il centro del corpo di donne e uomini

> Il pavimento pelvico non riguarda solo l’incontinenza: è il centro del corpo di donne e uomini, legato a forza, benessere e piacere. Come prendersene cura.

- URL: https://piaceredonna.ch/blog/pavimento-pelvico-e-piacere/
- Autrice: Christine Rihs, Pedagogista sessuale e Sexological Bodyworker (CSB-IISB®)
- Pubblicato: 2026-06-28
- Lingua: italiano

Il **pavimento pelvico** non riguarda solo l’incontinenza o la “terza età”, e non riguarda solo le donne: è il **centro del corpo di donne e uomini**, a ogni età. Sostiene gli organi, è legato a postura e respiro e influisce direttamente sul **piacere**. Una muscolatura intima sana — tonica ed elastica — è correlata alla capacità di provare piacere, e prendersene cura è un investimento su forza, benessere e sessualità.

## Cos’è il pavimento pelvico

**Ce l’abbiamo tutti, donne e uomini** — è uno dei malintesi più diffusi. È la struttura muscolare alla base del bacino che sorregge il peso degli organi: vescica e uretere, parte dell’intestino, nelle donne l’utero e il complesso della clitoride, negli uomini la prostata e la radice del pene, gli organi genitali interni ed esterni, oltre a fasci sanguigni e nervosi. Cambia l’anatomia, non l’importanza: anche nell’uomo questa muscolatura sostiene, stabilizza e **influisce sul piacere**. Perché funzioni bene, deve essere **tonico, resistente ed elastico** — non semplicemente “forte”.

## Oltre l’incontinenza: il legame con il piacere

Quasi tutto ciò che si legge sul pavimento pelvico parla di riabilitazione, incontinenza ed esercizi di Kegel. È importante — ma è solo metà della storia. Questa zona del corpo è anche **direttamente legata al piacere**: una muscolatura intima sana è correlata alla capacità di provare sensazioni e di viverle pienamente. Conoscere e percepire il proprio centro significa vivere la sessualità in modo più consapevole, non solo “prevenire problemi”.

Per le donne il pavimento pelvico ha un **ruolo anche nel parto**, quando le fibre si allargano per permettere la nascita: per questo è essenziale che i tessuti siano morbidi e in salute.

## Debole o troppo contratto? (ipotonia e ipertono)

Il pavimento pelvico può essere **troppo rilassato (ipotonia)** o **troppo teso (ipertono)**.

- L’**ipotonia** si associa a minore sostegno e a disturbi come le perdite.
- L’**ipertono** può dare tensione, dolore e difficoltà durante i rapporti.

Ecco perché “stringere e basta” non è sempre la soluzione: a volte il lavoro più utile è **imparare a rilasciare**. In presenza di dolore, perdite o prolasso, è bene farsi valutare da un medico o da un fisioterapista specializzato: l’ascolto del corpo viene prima, il consulto professionale completa.

## Come prendertene cura nella quotidianità

Prima ancora degli esercizi, contano **l’ascolto del corpo e i gesti di ogni giorno**: come cammini, come stai seduta, come ti alzi da una sedia, come sollevi un peso, come respiri. Influiscono tutti, direttamente, sulla salute del tuo centro. Da qui:

- una **respirazione** consapevole e diaframmatica;
- esercizi che coinvolgono il **core** (addome, lombari, glutei e pavimento pelvico) — pilates e yoga sono ottimi alleati;
- **costanza** più che intensità: piccoli gesti ripetuti valgono più di sforzi occasionali.

## Impararlo dal vivo, in Ticino

Conoscere il pavimento pelvico è **il primo passo per prendersene cura**. A **Bellinzona**, al Salotto di PiacereDonna, Christine Rihs propone il workshop [«Il pavimento pelvico nella quotidianità»](https://piaceredonna.ch/il-pavimento-pelvico-nella-quotidianita/) — con date separate per donne e uomini — per passare dalla teoria alla pratica, in modo pragmatico e piacevole.

## Domande frequenti

### Il pavimento pelvico riguarda solo l’incontinenza o la “terza età”?

No. È un luogo comune. Il pavimento pelvico è il centro del corpo a ogni età: sostiene gli organi, è legato alla postura e alla respirazione e influisce direttamente sulla capacità di provare piacere. Prendersene cura presto è un investimento su forza, qualità di vita e sessualità — non solo una questione medica o legata all’età.

### Che rapporto c’è tra pavimento pelvico e piacere sessuale?

Stretto. Una muscolatura intima sana, tonica ed elastica (né troppo debole né troppo contratta) è direttamente correlata alla capacità di provare piacere. Conoscere e percepire questa zona del corpo aiuta a vivere la sessualità in modo più consapevole e appagante.

### Come si cura il pavimento pelvico nella quotidianità?

Prima ancora degli esercizi, conta l’ascolto del corpo e i gesti di tutti i giorni: come cammini, come stai seduta, come ti alzi, come sollevi un peso, come respiri. Una respirazione corretta e l’abbinamento con esercizi di consapevolezza (tipo pilates/yoga) che coinvolgono il “core” aiutano forza ed elasticità. La costanza conta più dell’intensità.

### Pavimento pelvico debole o troppo contratto: che differenza c’è?

Può essere troppo rilassato (ipotonia) o troppo teso (ipertono). L’ipotonia si associa a perdite e minore sostegno; l’ipertono a tensione, dolore e difficoltà nei rapporti. Per questo “stringere e basta” non è sempre la risposta: a volte serve imparare a rilasciare. In caso di disturbi è bene farsi valutare da un professionista.

### Serve il pavimento pelvico anche dopo il parto?

Sì. Dopo il parto i tessuti hanno bisogno di tempo e di un recupero graduale: ascolto del corpo, respiro e riconnessione con il proprio centro. Oltre alla riabilitazione, riscoprire questa zona aiuta anche a ritrovare benessere e piacere — non solo funzionalità.

### Dove imparare a conoscere il pavimento pelvico in Ticino?

A Bellinzona, al Salotto di PiacereDonna, Christine Rihs propone un workshop “Il pavimento pelvico nella quotidianità” (date separate per donne e uomini), con informazioni ed esercizi pratici in modo pragmatico e piacevole.

## Fonti

Contenuto educativo basato sulla pratica di Christine Rihs (Beckenbodentrainerin BiB, pedagogista sessuale). Non sostituisce un consulto medico o fisioterapico: in caso di disturbi (incontinenza, dolore, prolasso) rivolgiti a un medico o a un fisioterapista specializzato.
