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Corpo e benessere

Pavimento pelvico e piacere: il centro del corpo di donne e uomini

Il pavimento pelvico non riguarda solo l’incontinenza o la “terza età”, e non riguarda solo le donne: è il centro del corpo di donne e uomini, a ogni età. Sostiene gli organi, è legato a postura e respiro e influisce direttamente sul piacere. Una muscolatura intima sana — tonica ed elastica — è correlata alla capacità di provare piacere, e prendersene cura è un investimento su forza, benessere e sessualità.

Cos’è il pavimento pelvico

Ce l’abbiamo tutti, donne e uomini — è uno dei malintesi più diffusi. È la struttura muscolare alla base del bacino che sorregge il peso degli organi: vescica e uretere, parte dell’intestino, nelle donne l’utero e il complesso della clitoride, negli uomini la prostata e la radice del pene, gli organi genitali interni ed esterni, oltre a fasci sanguigni e nervosi. Cambia l’anatomia, non l’importanza: anche nell’uomo questa muscolatura sostiene, stabilizza e influisce sul piacere. Perché funzioni bene, deve essere tonico, resistente ed elastico — non semplicemente “forte”.

Oltre l’incontinenza: il legame con il piacere

Quasi tutto ciò che si legge sul pavimento pelvico parla di riabilitazione, incontinenza ed esercizi di Kegel. È importante — ma è solo metà della storia. Questa zona del corpo è anche direttamente legata al piacere: una muscolatura intima sana è correlata alla capacità di provare sensazioni e di viverle pienamente. Conoscere e percepire il proprio centro significa vivere la sessualità in modo più consapevole, non solo “prevenire problemi”.

Per le donne il pavimento pelvico ha un ruolo anche nel parto, quando le fibre si allargano per permettere la nascita: per questo è essenziale che i tessuti siano morbidi e in salute.

Debole o troppo contratto? (ipotonia e ipertono)

Il pavimento pelvico può essere troppo rilassato (ipotonia) o troppo teso (ipertono).

  • L’ipotonia si associa a minore sostegno e a disturbi come le perdite.
  • L’ipertono può dare tensione, dolore e difficoltà durante i rapporti.

Ecco perché “stringere e basta” non è sempre la soluzione: a volte il lavoro più utile è imparare a rilasciare. In presenza di dolore, perdite o prolasso, è bene farsi valutare da un medico o da un fisioterapista specializzato: l’ascolto del corpo viene prima, il consulto professionale completa.

Come prendertene cura nella quotidianità

Prima ancora degli esercizi, contano l’ascolto del corpo e i gesti di ogni giorno: come cammini, come stai seduta, come ti alzi da una sedia, come sollevi un peso, come respiri. Influiscono tutti, direttamente, sulla salute del tuo centro. Da qui:

  • una respirazione consapevole e diaframmatica;
  • esercizi che coinvolgono il core (addome, lombari, glutei e pavimento pelvico) — pilates e yoga sono ottimi alleati;
  • costanza più che intensità: piccoli gesti ripetuti valgono più di sforzi occasionali.

Impararlo dal vivo, in Ticino

Conoscere il pavimento pelvico è il primo passo per prendersene cura. A Bellinzona, al Salotto di PiacereDonna, Christine Rihs propone il workshop «Il pavimento pelvico nella quotidianità» — con date separate per donne e uomini — per passare dalla teoria alla pratica, in modo pragmatico e piacevole.

Contenuto educativo basato sulla pratica di Christine Rihs (Beckenbodentrainerin BiB, pedagogista sessuale). Non sostituisce un consulto medico o fisioterapico: in caso di disturbi (incontinenza, dolore, prolasso) rivolgiti a un medico o a un fisioterapista specializzato.

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Domande frequenti

Domande frequenti

Il pavimento pelvico riguarda solo l’incontinenza o la “terza età”?

No. È un luogo comune. Il pavimento pelvico è il centro del corpo a ogni età: sostiene gli organi, è legato alla postura e alla respirazione e influisce direttamente sulla capacità di provare piacere. Prendersene cura presto è un investimento su forza, qualità di vita e sessualità — non solo una questione medica o legata all’età.

Che rapporto c’è tra pavimento pelvico e piacere sessuale?

Stretto. Una muscolatura intima sana, tonica ed elastica (né troppo debole né troppo contratta) è direttamente correlata alla capacità di provare piacere. Conoscere e percepire questa zona del corpo aiuta a vivere la sessualità in modo più consapevole e appagante.

Come si cura il pavimento pelvico nella quotidianità?

Prima ancora degli esercizi, conta l’ascolto del corpo e i gesti di tutti i giorni: come cammini, come stai seduta, come ti alzi, come sollevi un peso, come respiri. Una respirazione corretta e l’abbinamento con esercizi di consapevolezza (tipo pilates/yoga) che coinvolgono il “core” aiutano forza ed elasticità. La costanza conta più dell’intensità.

Pavimento pelvico debole o troppo contratto: che differenza c’è?

Può essere troppo rilassato (ipotonia) o troppo teso (ipertono). L’ipotonia si associa a perdite e minore sostegno; l’ipertono a tensione, dolore e difficoltà nei rapporti. Per questo “stringere e basta” non è sempre la risposta: a volte serve imparare a rilasciare. In caso di disturbi è bene farsi valutare da un professionista.

Serve il pavimento pelvico anche dopo il parto?

Sì. Dopo il parto i tessuti hanno bisogno di tempo e di un recupero graduale: ascolto del corpo, respiro e riconnessione con il proprio centro. Oltre alla riabilitazione, riscoprire questa zona aiuta anche a ritrovare benessere e piacere — non solo funzionalità.

Dove imparare a conoscere il pavimento pelvico in Ticino?

A Bellinzona, al Salotto di PiacereDonna, Christine Rihs propone un workshop “Il pavimento pelvico nella quotidianità” (date separate per donne e uomini), con informazioni ed esercizi pratici in modo pragmatico e piacevole.